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Direzione / Editor

Patrizia Mania / Domenico Scudero

Redazione

Gilda Nicolai, Valentina Vacca

Comitato scientifico

Giuliana Altea (Università di Sassari), Maria Ida Catalano (Università della Tuscia), Anna D'Andrea (Macro, Roma)

Natalia Gozzano (Accademia Nazionale di Danza di Roma), Patrizia Mania (Università della Tuscia),

Lucilla Meloni (Accademia di Belle Arti di Carrara), Domenico Scudero (Accademia di Belle Arti di Carrara), Fabrizio Crisafulli (Roskilde University,Danimarca)

  

Editore

Associazione Culturale "Nessuno è perfetto"

Sede: Viterbo

Web master e grafica

Gilda Nicolai

Autori / Authors

Patrizia Mania

Patrizia Mania, storica e critica d'arte, è professore associato di Storia dell'arte contemporanea nei Paesi europei presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. Dalla fine degli anni '80 si è interessata ad alcune tra le principali questioni dell'arte contemporanea: pratiche performative e installative, multiculturalismi, arte europea e mediterrranea. Dal 1988 al 1998 è stata capo redattore della rivista Opening e dal 2001 al 2011 della rivista Luxflux prototype arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: L'arte imperfetta- Il dibattito sull'arte contemporanea in Europa dal crollo del Muro di Berlino ad oggi (Editori Riuniti, 2008); Imperfetta. Orizzonti dell'arte contemporanea in Europa (Bulzoni editore, 2010); Arte e memoria dell'arte (a cura di, insieme a Maria Ida Catalano) (Gli Ori, 2011).

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Domenico Scudero

Domenico Scudero, storico, critico e curatore d'arte contemporanea, è stato redattore di Tema Celeste, Opening, Diid, Lacritica.net ed ha collaborato con numerose riviste tra cui Virus, Art & Dossier, ArtKey, Insideart. Ha coordinato la collana di libri Artisticamente edita da Lithos e la collana Prototype di Gangemi editore. Ha curato la galleria Change e il Museo dell'Università di Roma "La Sapienza". Ha insegnato Storia e teoria del design industriale, Storia degli eventi di arte e moda, Metodologie Curatoriali presso la stessa università di Roma. Insegna Storia e metodologia della critica d'arte presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha pubblicato diversi saggi e monografie, tra cui Avanguardia nel Presente,(Lithos 2000), i due volumi Manuale del Curator (Gangemi Editore 2004-2006), Arte e Moda, dal Decadentismo all’Ipermoderno (con G. Calò, Gangemi, 2010).

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Natalia Gozzano

Storica dell’arte, è professore di storia dell’arte all’Accademia Nazionale di Danza. I suoi studi si sono concentrati sul collezionismo e l’economia dell’arte a Roma nel ‘600, la cultura artistica di frontiera fra Italia e nord Europa nel Rinascimento; si è inoltre occupata di critica d’arte contemporanea collaborando alla rivista Opening. Ha pubblicato una monografia sulla collezione Colonna (Bulzoni 2004) e numerosi saggi apparsi in riviste specializzate italiane e straniere. Negli ultimi anni ha avviato una ricerca sul ruolo delle arti visive nella formazione coreica, pubblicando l’articolo How Art History Can Improve Dance Education (in Conversation Across the Field of Dance Studies, 2012). Ha partecipato a convegni e tenuto conferenze su questi temi in Italia, Belgio, Gran Bretagna, Argentina.

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Maria Ida Catalano

Insegna Storia della critica d’arte e Storia del restauro presso l’Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali. Fino al 2006 ha lavorato nella Soprintendenza Speciale per il polo museale di Napoli occupandosi di restauro e scultura del ’500 e ‘600. Nella Soprintendenza napoletana ha diretto cantieri e laboratori di restauro, curato mostre, allestito sezioni museali ed organizzato convegni. E’ Responsabile Scientifico dell'Unità di ricerca di Viterbo per il finanziamento Prin 2008. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il tempo dell' immagine. Cesare Brandi (1947 - 1950), a cura di Maria Andaloro, Maria Ida Catalano, (De Luca Editori d'Arte, 2009); Arte e memoria dell'arte, a cura di Maria Ida Catalano, Patrizia Mania, (Gli Ori, 2011); Oltre l'idealismo per una "nuova preistoria": la congiuntura Metafisica nell'esperienza di Argan, in Giulio Carlo Argan. intellettuale e storico dell'arte a cura di Claudio Gamba, (Selecta S.P.A, 2012); Sepolte e salvate. Le Sibille della Cona dei Lani nella chiesa di Sant’Eligio al mercato a Napoli, Convegno Internazionale di Studi “La cultura del restauro”, Roma 2013 (in corso di pubblicazione)   

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Lucilla Meloni

Docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che dirige dal 2011.  Studiosa dell’arte cinetica e programmata italiana, recentemente si è occupata delle pratiche della citazione nell’arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: L’opera partecipata. L’osservatore tra contemplazione e azione (Rubbettino, Soveria Mannelli, 2000); Gli Ambienti del Gruppo T. Arte immersiva e interattiva (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2004); Gruppo N (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2009); Arte guarda Arte. Pratiche della citazione nell’arte contemporanea (Postmediabooks, Milano 2013). Tra i saggi: «L’immagine come controinformazione», in L’esperienza dell’arte (a cura di L. Meloni, S. Perna, M. Vergiani), Electa 2010; «L’arte cinetica e programmata italiana: un caso di rimozione?», in Arte e memoria dell’arte (a cura di M.I. Catalano, P. Mania), Gli Ori, Pistoia 2011;  «L’arte si fa politica /L’arte resta arte», in Anni 70 Arte a Roma (a cura di D. Lancioni), catalogo della mostra, Palazzo delle Esposizioni, Iacobelli Editore, Roma 2013.

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Anna D'Andrea

La mia storia alla scoperta dell’arte contemporanea inizia per caso, da uno strano signore con cappello e gilet che viene al Museo di Roma per  "rappresentare un’azione" usando vecchia ferraglia e burro vero: è Joseph Beuys. L’avventura prosegue bagaglio a mano in giro per il mondo, senza smettere di cercare e quando trovo qualcosa che mi colpisce, mi piace raccontarlo. Un moto semplice di condivisione, come quella volta dopo l’esperienza dell’happening/accadimento vissuta insieme con l'artista, tutti intorno a un centro vuoto, a scambiarsi emozioni e riflessioni.

Attualmente lavoro per il Museo d'Arte Contemporanea di Roma.

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Simona Antonacci

Storica dell’arte nata a Roma nel 1982. Dopo la Laurea Specialistica in Storia dell’arte contemporanea all’Università “La Sapienza” si è diplomata alla Scuola di Specializzazione presso all’Università di Siena con una tesi dedicata a Eventualismo e Gruppo di Piombino. Attualmente è Cultore di materia e dottoranda all’ Università della Tuscia con un progetto dedicato agli anni Novanta a Roma. Formata in museologia e didattica, ha lavorato nel Dipartimento educazione del MAXXI, Museo delle arti del XXI secolo, dal 2005 al 2012. Attualmente è assistente curatore del Centro Fotografia del MAXXI Architettura. Ha collaborato con l’Associazione culturale Wunderkammern, curato eventi e progetti dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia e pubblicato articoli su riviste specializzate.

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Giuliana Altea

Professore di Storia dell'Arte contemporanea all'Università di Sassari, i suoi interessi di ricerca comprendono le interconnessioni tra il femminile, il primitivo, il popolare, il decorativo (Il fantasma del decorativo, Il Saggiatore, 2012), la grafica del dopoguerra (saggi su Léger, Rouault, Moore ecc.), e più di recente la ricezione post-bellica dell'arte italiana negli USA e il dibattito internazionale sulla sintesi delle arti. E' membro dell'AICA e del comitato scientifico della Fondazione Nivola.

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Teresa Lucia Cicciarella

Storica e critica d'arte, dopo la laurea magistrale in Storia dell'arte al DAMS di Palermo si è diplomata alla Scuola di Specializzazione di Siena con Enrico Crispolti, con un lavoro monografico sull'artista Francesco Simeti. Attualmente è cultrice di materia e dottoranda all'Università degli Studi della Tuscia. Dal 2008 al 2012 ha assistito Sergio Troisi alla direzione artistica dell'Ente Mostra di Pittura Contemporanea "Città di Marsala"; ha collaborato con Riso - Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, con la GAM di Palermo e con altre realtà pubbliche e private in Italia e Svizzera.

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Valentina Vacca

Storica dell'arte, nasce nel 1983. Interessata fin dall'inizio degli studi universitari all'interazione e agli sconfinamenti fra le arti, dopo essersi interessata agli affreschi dell'Orlando Furioso eseguiti da Giambattista Tiepolo presso la villa Valmarana di Vicenza, si appassiona all'arte contemporanea e così, nel 2010, si laurea alla specialistica presso l'università di Cagliari con una tesi sull'artista Leonor Fini. Colpita dalla pliedricità di quest'artista, inizia a interessarsi sempre di più agli sconfinamenti fra pittura /cinema/teatro. Oggi è cultrice di materia e dottoranda presso l'Università della Tuscia e porta avanti il progetto di ricerca Leonor Fini fra cinema e teatro:pittura e costumi realizzati dall'artista in cotutela con l'università di Paris Nanterre La Defense.

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Fabrizio Crisafulli

Fabrizio Crisafulli, an architect by training, is a theatre director and visual artist. He directs the theatre company Il Pudore Bene in Vista, based in Rome, which he established in 1991. He usually directs the company’s plays and designs light and space for them.  Alongside the company’s activities he is a creator of installations. He works in Italy and in different European and non-European countries. The defining aspects of his work are the use of light as an independent subject of poetic construction, and what he defines as “Theatre of places” (treating the place as “text” and as matrix for performances), a research paired with stage production. He teaches at the Academy of Fine Arts in Rome. He gives workshops at universities, academies, festivals and theatre institutions in Italy and abroad.

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Brunella Velardi

Storica dell’arte, ha studiato nelle università di Napoli, Santiago de Compostela, Viterbo e Roma coltivando, tra gli altri, l’interesse per l’architettura contemporanea. Dopo l’esperienza presso lo studio Zaha Hadid Architects di Londra nell’ufficio Archivio e mostre, consegue la laurea magistrale nel 2013 e successivamente il Diploma di Specializzazione in beni storico-artistici con una ricerca in Didattica del Museo e del Territorio presso La Sapienza di Roma. Dal 2014 collabora con la direzione di Castel Sant’Elmo – Museo Novecento a Napoli dove si occupa dell’archivio delle collezioni d’arte contemporanea e fa parte, tra l’altro, dei comitati tecnico organizzativi della mostra Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 e del concorso per giovani artisti “Un’Opera per il Castello”. Tra gli organizzatori del ciclo “Art, do not disturb” per l’Hotel Palazzo Caracciolo di Napoli, nel 2016 ne ha curato la mostra di Eugenio Tibaldi, Studio sulle “Architetture Minime”.